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Gli obelischi di Roma: tra storia, cultura e curiosità

Roma, la Città Eterna, è l’emblema della storia e della cultura italiana, ma non solo.. infatti vanta il maggior numero di obelischi al mondo. Girando per Roma non potrete non notare i tredici imponenti obelischi che questa magica città possiede, otto di origine egizia e cinque di origine romana. Cosa significa obelisco? Il nome significa “spiedino”, arriva dai greci che li chiamarono così associandoli alla forma degli spiedini per le loro caratteristiche strutturali. La terra d’origine di questi monumenti è l’Egitto, luogo in cui gli obelischi avevano un forte significato simbolico religioso. Infatti i più grandi faraoni della storia ordinarono la costruzione di questi maestosi monumenti per evidenziare la loro potenza e ringraziare il Re Sole “Ra”. Con la conquista dell’impero egizio da parte di Ottaviano, futuro imperatore Augusto, molti obelischi vennero trasportati a Roma, diventando un forte simbolo di potere. La resistenza degli obelischi alle intemperie spaventò la popolazione del Medioevo che li associò alla sede del demonio e decise di demolirli e seppellirli sotto terra. Furono ritrovati successivamente in epoca rinascimentale sotto 7 metri di terra e, a partire da papa Sisto V, vennero nuovamente innalzati. Divennero così simbolo centrale dell’arte e dell’architettura della città. In piazza San Giovanni è situato il più grosso obelisco egiziano conosciuto, l’obelisco lateranense, che vanta ben 32 metri di slancio verso il cielo! In piazza San Pietro troverete il secondo obelisco più grande a Roma (ben 25 metri di altezza!), l’obelisco Vaticano, portato dall’imperatore Caligola. È ritenuto un “falso originale” in quanto la struttura non presenta geroglifici e fu realizzato in Egitto direttamente dai romani, simbolo della loro potenza. Come l’obelisco Vaticano, molti altri obelischi sono dei “falsi originali”, infatti i romani utilizzarono lo stesso granito e, molto spesso, riproducevano i geroglifici su di esso commettendo errori e fraintendimenti. Lo scalpellino dell’obelisco Sallustiano, di origine romana, copiò i geroglifici da un obelisco egiziano senza capirne il significato, ottenendo come risultato una scrittura dei simboli al contrario! Lì vicino, davanti a palazzo Montecitorio, potrete vedere l’obelisco solare, utilizzato all’epoca come “gnomone”, l’asta della meridiana che proietta l’ombra sul suolo. A Roma ci sono anche degli obelischi moderni, tra cui l’obelisco del Foro Italico, creato a partire da blocchi di pietra presi dalle cave di Carrara e dedicato a Benito Mussolini. L’ultima curiosità? Se vi porrete al centro dell’incrocio tra via del Quirinale e via delle Quattro Fontane otterrete la vista di tre obelischi contemporaneamente (Quirinale, Sallustiano e Esquilino), evento unico al mondo. Quindi cari Insideaters, dopo avervi raccontato la storia e le curiosità di questi monumenti, vi consigliamo di prendere gli zaini e andare alla scoperta degli obelischi di Roma. A presto Insideaters, per parlare di enogastronomia, ma anche della storia della nostra amata Città Eterna!

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