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Le sei statue parlanti di Roma

Statue parlanti: cosa sono?

A Roma anche le statue parlano, non ci credete? Ve lo dimostriamo noi!

Nella Roma dei Papi, a partire dal XVI secolo, i cittadini romani trovarono un metodo innovativo per esprimere il loro dissenso contro il potere: attraverso cartelli satirici anonimi appesi alle statue. 

Queste si fecero, dunque, portavoce delle lamentele dei romani e cominciarono ad essere chiamate “le statue parlanti”. I romani decisero di battezzare le opere con veri e propri nomi: ovvero Madama Lucrezia, il Facchino, l’Abate Luigi, il Babuino, il Marforio e il più famoso, il Pasquino.

Dalla statua di Pasquino deriva, infatti, il termine pasquinate con il quale ci si riferiva ai componimenti affissi sulle statue. 

La scultura si trova dal 1501 nei pressi di Piazza Navona e raffigura un uomo, probabilmente re Menelao, che trascina Patroclo, ma lo stato dell’opera non permette di riconoscere la figura rappresentata. Il nome Pasquino, invece, pare derivi dal fatto che la scultura sia stata ritrovata in un’osteria chiamata per l’appunto Pasquino. 

La statua parlante di nome Marforio si trova, invece, nel cortile dei Musei Capitolini ed era considerato come il compagno di battute di Pasquino. Marforio poneva le domande e Pasquino rispondeva. Famoso è lo scambio fra i due dopo le razzie dei tesori romani ad opera di Bonaparte:

 «È vero che i Francesi sono tutti ladri?» e Pasquino: «Tutti no, ma Bona Parte».

L’ Abate Luigi è una statua romana priva di testa, invece. Il nome pare derivi dalla somiglianza con un sagrestano della vicina chiesa del SS. Sudario. Oggi la statua si trova in Piazza Vidoni, di fianco alla chiesa di S. Andrea della Valle.

Ma non finiscono qui le statue parlanti di Roma, il busto del Facchino infatti, situata in via Lata, fu realizzata dalla corporazione degli Acquaioli ovvero coloro che raccoglievano l’acqua dalle fontane pubbliche per poi rivenderla porta a porta. Il viso della statua appare oggi completamente sfigurato poiché molti ritenevano rappresentasse Martin Lutero e fu per questo preso a sassate dai passanti. 

Lungo l’omonima via, si trova la statua del Babuino che divenne famoso quasi quanto Pasquino, tanto che le invettive cominciarono ad essere chiamate le babuinate.

Infine, Madama Lucrezia si trova ad angolo fra Palazzo Venezia e la Basilica di San Marco. La statua parrebbe rappresentare la dea Iside o una sacerdotessa.
Pare che ogni primo maggio, durante il “Ballo dei Guitti”, venisse vestita e adornata come una vera donna del tempo.

Insideaters non pensate che questa delle statue parlanti sia una tradizione legata al passato! Ancora oggi,sulla statua del Pasquino, potrete vedere i biglietti satirici lasciati dai romani: un’occasione per  riuscire a cogliere l’irriverenza e la vena satirica che  li contraddistingue!

Per scoprire altre curiosità su Roma e non solo, continuate a leggere gli articoli del nostro blog o a seguirci su Instagram con @Insideat_ cari Insideaters!

Con Insideat non solo enogastronomia, anche luoghi, persone (statue parlanti!) e tantissima magia.

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