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Il ghetto ebraico, fra storia, tradizioni e sapori

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Cari Insideaters, fra i nostri food tour ne troverete uno dedicato a Trastevere e al Ghetto ebraico (Scopri qui!), perché quest’ultimo quartiere è ricco di testimonianze archeologiche e culturali, oltre che religiose, ma soprattutto è la “patria” di specialità culinarie che hanno ispirato la cucina tradizionale romanesca.

Il Ghetto di Roma è considerato fra i più antichi al mondo ed è infatti nato solo 50 anni dopo quello di Venezia. 
La storia della popolazione ebraica nella Capitale  è stata una storia di repressione fino a quando, con la Breccia di Porta Pia, ebbe fine il dominio papale ed il Ghetto fu chiuso definitivamente. 

Nonostante le oppressioni subite nel corso degli anni, come l’obbligo di risiedere esclusivamente nel Ghetto e di portare sempre con sé un segno distintivo di appartenenza alla comunità ebraica o il divieto di commerciare e di possedere beni immobili, la comunità ebraica ha sempre cercato di fare buon viso a cattivo gioco nella speranza di sopravvivere e condurre una vita dignitosa.

Ad esempio, la nascita di uno dei dolci più iconici della cucina giudaico romanesca si deve all’Editto sopra gli ebrei divulgato da Papa Pio VI nel 1775, che vietava alla popolazione ebraica di vendere carne, latticini e pane ai cristiani. 

Fatta la legge, trovato l’inganno!

I fornai ebrei per vendere la ricotta la cominciarono, infatti, a nascondere fra due strati di pasta frolla, diventando il ripieno dei loro dolci: da qui nasce la famosissima torta di ricotta e visciole che oggi fa parte della tradizione culinaria romana. 
Ma molti di voi sicuramente non sanno cosa siano le visciole.
Non sono né amarene né ciliegie, sono piccole, tonde e sprigionano il loro sapore soprattutto in cottura. Tradizione vuole che in Italia le abbia importate, dal Medio oriente, Lucio Licinio Lucullo, il signore dei banchetti, collocando la pianta nel suo giardino. Tuttavia, diverse scoperte fanno supporre che probabilmente crescevano spontaneamente anche in Europa.

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Sebbene molti vengano scambiati per piatti romani, in realtà alcuni di questi sono nati nella comunità giudaico romana, come il brodo di pesce, i carciofi alla giudia (Scopri la storia!), il filetto di baccalà, gli aliciotti con l’indivia e tanti altri.  

Tutto questo è solo una parte di ciò che bisogna scoprire del Ghetto ebraico, della sua storia, delle sue tradizioni e dei sapori che hanno ispirato la cucina romanesca, che potrete scoprire e gustare durante il vostro tour.

Cari Insideaters, continuate a leggere i nostri articoli qui per rimanere aggiornati sulle specialità enogastronomiche italiane e i posti unici di questo Paese. 

Con Insideat non solo enogastronomia, anche luoghi, persone e tanta magia.

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